Ci sono luoghi, così come alcune opere d’arte o taluni personaggi celebri, che sono talmente rinomati, talmente famosi, da sembrare “conosciuti”. Così tutti immaginano di “conoscere” Parigi, o Venezia, o New York. E allo stesso modo credono di sapere davvero chi fosse Leonardo da Vinci, o la sua Gioconda. E’ un errore di prospettiva comune, basato sulla convinzione che “guardare” abbia lo stesso significato di “vedere”, e che “fare una vacanza” abbia qualcosa a che fare con la vita del “viaggiatore”. Portofino rientra tra le località al centro di questo equivoco.
Questo piccolo borgo di pescatori rimasto incantevole anche quando è divenuto conclamato luogo di riferimento per la mondanità internazionale, è infatti assai più “segreto” di quanto si creda. La celebre Piazzetta è solo il cuore di un organismo vivo per storia e tradizioni, che si estende nel verde di un monte di incomparabile bellezza, lungo sentieri dai profumi mediterranei irripetibili, con luci e atmosfere in eterno gioco con il verde della vegetazione, il blu del mare, i mille colori di una interminabile fioritura. Qui ogni casa, ogni vicolo, ogni volto ha una storia da raccontare. Capire Portofino significa avere desiderio di leggere questi segni, queste memorie e dare vita a tanta bellezza eleggendola a luogo di residenza. Non una semplice vacanza dunque.
Domina Home Piccolo di Portofino è, da questo punto di vista, una residenza davvero unica. Unica perché nasce in un nobile edificio adibito a dimora familiare; unica perché rivisitata da Gianmarco Cavagnino, uno dei più stimolanti architetti italiani; unica perché è la sola ad avere un accesso diretto e privato al mare, in un ambiente naturale rimasto perfettamente intatto, anche se a pochi passi dalla Piazzetta. Unica perché è e resta una delle pagine della storia scritta da questo meraviglioso borgo nell’ultimo secolo.